E’ inutile usare paroloni, tanto loro non li gradirebbero. Solo un nome Papaleg Acoustic Duo.
(Pg Petricca and Marco Tinari). Non siamo qui a oggi a recensire il loro nuovo cd ma a dare una info davvero gold. L’eclettico duo abruzzese sbarca in una compilation international. All aboard the Blues. Alla traccia 11, troviamo un brano so cute, che ci riporta indietro ad atmosfere da Juke Joint. Sugar Cane, questo il nome di un brano semplice ed efficace. Il segreto di questi due tizi, è la naturalezza con la quale affrontano uno stile così poco compreso da tanti interpreti nostrani e non. È inutile commentare il lato stilistico, poiché si comprende bene che i due non vogliono ne imitare ne riprodurre nulla e nessuno e quindi, per la comprensione stilistica del duo, vi rimando ad una bella recensione di Carlo "slidincharlie" Pipitone, di cui vi posto anche il link sempre su questo bellissimo sito.
Un disco a puntate di Marco Corrao Wounds, Wine and Words
Nuovo disco di Mauro Ferrarese a puntate
Iniziamo dalla fine: Today, Giovedì 22 Aprile 2010 ore 10:02 pm – Traccia n° 12
Santo Cielo: un brano che sa di casa!
Quando stasera, arrivato a casa dopo una dura giornata passata tra arrampicatori sociali e quant’altro di peggio la razza umana possa offrire, ho guardato nella cassetta della posta, ho trovato una piacevolissima sorpresa, qualcuno mi ha mandato un CD. Il suo nuovo CD. Entro di fretta in casa!!!!! Salgo di corsa al piano superiore!!!! Apro il pacchettino porta CD e lo tiro fuori !!! Guardando di sfuggita la copertina lo metto su senza far caso a nulla!!!! E mi chiedo forse è meglio partire dalla fine? Si OK, traccia n° 12.
The devil’s music: a history of the blues di Giles Oakley fu pubblicato per la prima volta in inglese nel 1976, come compendio finale di una serie televisiva dedicata al blues dalla BBC e prodotta dalla stesso Oakley. In Italia il libro comparve con il titolo La musica del diavolo: storia del blues nel 1978 per i tipi di Mazzotta. Nel 2009 è stato ristampato da ShaKe Edizioni in formato paperback e nuova veste grafica.
Luigi Monge è un giornalista musicale noto in Italia per la sua collaborazione alla rivista Il Blues, con diverse collaborazioni importanti anche negli Stati Uniti, dove ha tenuto seminari universitari sulla musica afroamericana e dove ha collaborato a varie pubblicazioni. Questo libro si aggiunge ai due altri su Robert Johnson pubblicati nella nostra lingua. Il primo (Robert Johnson: in cerca del re del blues di Peter Guralnick) di stampo abbastanza tradizionale storico-biografico, pubblicato da Arcana con le traduzioni delle liriche rese in dialetto romanesco da Tito Schipa Jr. Il secondo (che purtroppo non ho avuto l’occasione di leggere), presenta invece la traduzione dei testi di Johnson in dialetto veneziano, quindi cala le canzoni nella realtà rurale veneta creando un parallelo interessante: Le canson “blues” del moro Berto Zanon (Robert Johnson) voltà in dialeto dal merican di Antonio Stefani (Agorà, 2004).
Collaborazione di lusso che risale al 2002 tra il chitarrista/vocalist Tommy McCoy e il mago dellHammond B3 Lucky Peterson in questo disco davvero intenso che portava il blues verso altri orizzonti. Nei 15 brani inclusi in Lay My Demons Down i due catturarono su disco tutta la padronanza virtuosistica degli strumenti e la straordinaria vitalità ed eccitazione delle loro performances tenute in ogni parte del globo. Registrato nei leggendari Kingsnake Studios e prodotto da Rock Bottom, fu un grandissimo successo, adesso ristampato su Blues Boulevard.
Bob Cillo da Bari e Marco Del Noce da Roma hanno dato vita al progetto Dirty Trainload, un duo nu-blues (?) influenzato dalle produzioni Fat Possum, dal Delta e North Mississippi Hills blues, ma anche da un manipolo di trasgressori del rock come Suicide (prima generazione di new wave sperimentale newyorkese), Gun Club e Stooges. Bob suona la chitarra e armeggia con loop e drum machine, mentre Marco canta e suona larmonica. I due infilano qua e là percussioni e rumori vari. Rising Rust è il loro primo disco.
Michele Lotta è noto ai blues fans italiani per essere larmonicista e cantante dei
Ho conosciuto il chitarrista J. Sintoni verso il 2002 quando aveva formato un eclettico duo acustico, Beer Soaked Gittars ed inciso in compagnia di un altro chitarrista, Mr.Banana il cd omonimo che ebbi modo di recensire in modo positivo tra laltro anche per il sito Blues and Blues.
Roberto Testini, per il suo progetto musicale Caffé Espresso - blues latino made in Italy, si aggiudica lOSCAR DEL MEDITERRANEO 2007 
Abbiamo gia' parlato di 


