Scritto da slidincharlie
Molti ampli valvolari consentono la regolazione del bias, ovvero della corrente “tirata” dalle valvole finali a riposo, in modo da adattare l’ampli alle caratteristiche elettriche delle suddette valvole. A questo scopo è presente un potenziometro o un trimmer il cui range d’azione a volte si rivela insufficiente, ovvero la sua corsa finisce senza che si sia riusciti a raggiungere il valore di corrente considerato ottimale.
Premesso che la regolazione del bias, come pure il piccolo intervento che sto per descrivere, andrebbero sempre fatti da un tecnico che sa il fatto suo, o quanto meno da un dilettante che conosca e adotti tutte le regole di prudenza necessarie, vediamo cosa si può fare per risolvere questo problema. L’esempio riguarda un ampli Fender blackface, ma può essere applicato anche ad altre marche e modelli che presentino un analogo circuito del bias.
Leggi tutto: Se il potenziometro del bias non gira a sufficienza...
Scritto da slidincharlie
Ho avuto recentemente l'occasione, cosa che non capita sovente, di poter provare, in tutta tranquillità e presso la mia abitazione, due amplificatori Fender. Questo grazie alla gentile concessione del caro amico Plinio (www.unclep.it) che mi ha concesso di portare a casa un Fender Hot Rod Deluxe per poterlo testare e comparare con il mio ampli, un Fender Super 60, ai fini di un'eventuale permuta.
Leggi tutto: I tanto vituperati amplificatori Fender 'red knobs'

Ciao a tutti scrivo per recensire quello che per me è l'amplificatore definitivo il '59 Bassman LTD Fender. Lo posseggo da ormai un mese e prima di scrivere qualcosa volevo assaporarlo per bene.
Collaborazione di lusso che risale al 2002 tra il chitarrista/vocalist Tommy McCoy e il mago dellHammond B3 Lucky Peterson in questo disco davvero intenso che portava il blues verso altri orizzonti. Nei 15 brani inclusi in Lay My Demons Down i due catturarono su disco tutta la padronanza virtuosistica degli strumenti e la straordinaria vitalità ed eccitazione delle loro performances tenute in ogni parte del globo. Registrato nei leggendari Kingsnake Studios e prodotto da Rock Bottom, fu un grandissimo successo, adesso ristampato su Blues Boulevard.
Bob Cillo da Bari e Marco Del Noce da Roma hanno dato vita al progetto Dirty Trainload, un duo nu-blues (?) influenzato dalle produzioni Fat Possum, dal Delta e North Mississippi Hills blues, ma anche da un manipolo di trasgressori del rock come Suicide (prima generazione di new wave sperimentale newyorkese), Gun Club e Stooges. Bob suona la chitarra e armeggia con loop e drum machine, mentre Marco canta e suona larmonica. I due infilano qua e là percussioni e rumori vari. Rising Rust è il loro primo disco.
Michele Lotta è noto ai blues fans italiani per essere larmonicista e cantante dei
Ho conosciuto il chitarrista J. Sintoni verso il 2002 quando aveva formato un eclettico duo acustico, Beer Soaked Gittars ed inciso in compagnia di un altro chitarrista, Mr.Banana il cd omonimo che ebbi modo di recensire in modo positivo tra laltro anche per il sito Blues and Blues.
Roberto Testini, per il suo progetto musicale Caffé Espresso - blues latino made in Italy, si aggiudica lOSCAR DEL MEDITERRANEO 2007 
Abbiamo gia' parlato di 


