Mercoledì, Settembre 08, 2010
   
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Varie

Piccola biblioteca blues #2

Qualche tempo fa è comparso in questo sito un articolo (reperibile nell'Archivio alla voce Varie) dedicato ai libri sul blues, una sorta di guida ad una piccola biblioteca specialistica (al quale vi rimando). Quell'elenco di pubblicazioni (tutte in lingua italiana) era ben lungi dall'essere completo, e già allora alcuni utenti aggiunsero qualche titolo contribuendo ad arricchire la lista.
Oggi propongo una integrazione al testo originario, aggiungendo una serie di libri. Dopotutto la bibliografia blues in lingua italiana non è poi così povera: peccato solo che molti testi siano ormai fuori catalogo.
I libri proposti sono divisi in tre sezioni: testi, musicisti e storia del blues. L’ultima parte di questo articolo è dedicata a quei libri su cui non è stato possibile raccogliere altre notizie, ma che meritano in ogni caso una segnalazione.

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Piccola biblioteca blues

alan lomaxIl blues è musica, ma è anche espressione culturale degli afroamericani, tradizione diventata patrimonio comune dell’umanità intera; quindi non è male, oltre che ascoltarla, conoscerla e studiarla così come si fa con la letteratura, l’arte, le tradizionali popolari, ecc. Una biblioteca di base dovrebbe contenere saggi critici, monografie e collezioni di testi. La mia intenzione è quella di condividere con tutti gli appassionati di blues che frequentano questo sito la mia piccola biblioteca personale sull’argomento, dandone una brevissima descrizione. Mi limiterò alle pubblicazioni in italiano: la letteratura anglo-americana è molto vasta (tra i principali autori: Paul Oliver, Paul Garon, Robert Palmer, Sam Charters, David Evans, Mack McCormick, ecc.), ed io posseggo poca roba per poterne dare un quadro soddisfacente.
Ovviamente la lista della letteratura italiana che io propongo non è esaustiva, dato che esisteranno probabilmente altri libri a me sconosciuti. Prego quindi chiunque conosca altre pubblicazioni in italiano, di darne notizia postando un commento qui sul sito.
Buona lettura!

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FURTO al Guitar Ranch di Paolo Adda (Verona)

[Ripreso dal sito www.accordo.it] La notte tra il 4 e il 5 ottobre solo stati rubati al Guitar Ranch di Perpalo Adda (presso il negozio Musical Box di Verona) 103 strumenti tra chitarre elettriche, acustiche, e bassi. Aprendo l'articolo trovate l'elenco completo.

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Le regole del gioco, ovvero: come ci si comporta ad una jam session

Magiche jam session... occasioni in cui gente diversa si mescola sul palco portando ciascuno la propria sensibilità, la propria bravura e soprattutto la propria passione per condividere la gioia di suonare insieme e di godersi la musica, magari davanti al pubblico di un locale o di un festival.
Il blues è, insieme al jazz, la musica che più di ogni altra si presta a questi eventi in cui l'improvvisazione e il "benessere musicale" raggiungono l'apoteosi. Ma non sempre le jam riescono bene, perché più che un incontro a volte si risolvono in uno scontro di personalità... Mi è sembrato quindi giusto tradurre e proporre qui una serie di regolette auree che ho trovato in un sito (http://www.jt30.com/jt30page/oldsite/rules.html), sperando di dare un contributo alla riuscita di jam memorabili per i musicisti e per chi li sta ad ascoltare.
Qua e là nel testo originale c'è qualche scemenza (e un forte bias verso gli armonicisti, come leggerete alla fine, dato che queste regolette vengono da un sito sull'armonica blues), ma il grosso di questo "regolamento" sono sicuro che sarà condiviso da molti, perché contiene parecchio buon senso (valido anche per le serate dal vivo di qualsiasi band, BTW). Commenti e pareri di ogni genere (purché costruttivi) sono come al solito i benvenuti.

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Cercansi musicisti per jam session online

Vorrei segnalare l'iniziativa su questo sito internet.
In pratica l'idea è quella di partecipare alla realizzazione di un brano musicale (tracce singole da montare in un sequencer) mettendosi in confronto con altri musicisti e fa­cendosi conoscere.

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Setup chitarre elettriche a ponte fisso

Innanzi tutto c'è da dire che la chitarra, seppur elettrica, è sempre uno strumento "acustico" per certi versi, perchè anche se elettrificato, è sempre molto dipendente dai legni che vengono utilizzati. Proprio per questo motivo, soprattutto il manico della chitarra è molto sensibile a temperatura e umidità, quindi anche se raggiungi un settaggio perfetto, capita che cambiando la stagione, ti ritrovi di nuovo ad avere una chitarra diversa da come l'avevi preparata. Quindi chiaramente con gli anni (ma a volte anche i mesi), il setup della chitarra deve essere ritoccato.

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La terra del blues - di Alan Lomax

La terra del blues

Alan Lomax: questo nome dice molto agli appassionati di musica tradizionale e folk nordamericana, e in particolare agli amanti del blues rurale. Grazie alla sua attività di ricerca etnomusicologica sul campo (condotta inizialmente assieme al padre John A. Lomax), la musica e la cultura rurali afroamericane hanno ottenuto la diffusione che meritavano. Non dimentichiamo che siamo di fronte all'uomo che ha "scoperto" Muddy Waters alla Stovall Plantation (esiste un bello e interessantissimo cd della Chess che contiene quelle prime incisioni informali di Waters insieme ad alcune interviste fattegli da Lomax: The complete plantation recordings. The historic 1941-42 Library of Congress field recordings). E i suoi interessi non si limitavano al blues, ma includevano le tradizioni musicali di molte aree diverse, ovunque lo portasse il suo lavoro per la Library of Congress (ha lavorato anche in Italia!)
Questo libro, pubblicato dal Saggiatore, è la traduzione di The land where the blues began (1993), testamento spirituale di questo studioso morto nel 2002. Alan Lomax ha raccolto testimonianze sulla cultura dell'America rurale pre- e post-bellica per conto della Library of Congress. Il libro contiene i resoconti dei suoi viaggi effettuati nel Delta negli anni '40.

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Piccola biblioteca blues #2

Qualche tempo fa è comparso in questo sito un articolo (reperibile nell'Archivio alla voce Varie) dedicato ai libri sul blues, una sorta di guida ad una piccola biblioteca specialistica (al quale vi rimando). Quell'elenco di pubblicazioni (tutte in lingua italiana) era ben lungi dall'essere completo, e già allora alcuni utenti aggiunsero qualche titolo contribuendo ad arricchire la lista.
Oggi propongo una integrazione al testo originario, aggiungendo una serie di libri. Dopotutto la bibliografia blues in lingua italiana non è poi così povera: peccato solo che molti testi siano ormai fuori catalogo.
I libri proposti sono divisi in tre sezioni: testi, musicisti e storia del blues. L’ultima parte di questo articolo è dedicata a quei libri su cui non è stato possibile raccogliere altre notizie, ma che meritano in ogni caso una segnalazione.

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Nasce BluesOn associazione musicale a Matera

La “mission” della associazione BluesOn è quella di diffondere il blues attraverso la realizzazione di eventi musicali, convegni e mostre ponendo attenzione ai fruitori del messaggio.
Particolare attenzione è riservata alle fasce deboli che solitamente, non hanno la possibilità (soprattutto economica) di partecipare agli eventi, siano culturali che di intrattenimento.
La musica è un diritto di tutti.

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Collaborazione di lusso che risale al 2002 tra il chitarrista/vocalist Tommy McCoy e il mago dell’Hammond B3 Lucky Peterson in questo disco davvero intenso che portava il blues verso altri orizzonti. Nei 15 brani inclusi in “Lay My Demons Down” i due catturarono su disco tutta la padronanza virtuosistica degli strumenti e la straordinaria vitalità ed eccitazione delle loro performances tenute in ogni parte del globo. Registrato nei leggendari Kingsnake Studios e prodotto da Rock Bottom, fu un grandissimo successo, adesso ristampato su Blues Boulevard.

Robi Zonca non è uno di primo pelo. Ha suonato la chitarra come sideman in tanti dischi di svariati artisti italiani, e per una decina d’anni è stato nella band di un bluesman americano che in Italia è di casa, ovvero Andy J. Forest. Nel 2003 si è finalmente deciso a fare la svolta solista e ha prodotto il suo primo cd, Do you know?, seguito nel 2005 da You already know e nel 2006 da Magic box. Nel 2007 Robi dà alle stampe questo ultimo sforzo dal titolo Rebel!

Bob Cillo da Bari e Marco Del Noce da Roma hanno dato vita al progetto Dirty Trainload, un duo nu-blues (?) influenzato dalle produzioni Fat Possum, dal Delta e North Mississippi Hills blues, ma anche da un manipolo di trasgressori del rock come Suicide (prima generazione di new wave sperimentale newyorkese), Gun Club e Stooges. Bob suona la chitarra e armeggia con loop e drum machine, mentre Marco canta e suona l’armonica. I due infilano qua e là percussioni e rumori vari. Rising Rust è il loro primo disco.

Michele Lotta è noto ai blues fans italiani per essere l’armonicista e cantante dei King Biscuit Time, band messinese sulle scene dal 1993 con due ottimi album all’attivo.
Garden State è il frutto dell’amicizia e collaborazione tra Michele e il musicista americano Joe Coco, realizzato tra il New Jersey e l’Italia con la partecipazione di musicisti americani e siciliani. E si tratta del sedicesimo (!) disco insieme in meno di dieci anni: una partnership più che rodata dunque!

Ho conosciuto il chitarrista J. Sintoni verso il 2002 quando aveva formato un eclettico duo acustico, Beer Soaked Gittars ed inciso in compagnia di un altro chitarrista, Mr.Banana il cd omonimo che ebbi modo di recensire in modo positivo tra l’altro anche per il sito Blues and Blues.
Ora lo ritrovo in tutt’altra veste, titolare di un trio elettrico e di un cd, The Red Suit, uscito nell’aprile 2007, autoprodotto e forte di dodici brani originali.
J.Sintoni è un musicista di Cesena trapiantato in Toscana dove si è fatto subito conoscere nella scena blues anche grazie a due partecipazioni al Festival Blues di Pistoia; ma anche a livello internazionale le sue doti di chitarrista creativo e sfaccettato sono note.

jumpin'up - buonasera signorinaPer tutti gli appassionati del Jumpin' Jive ecco a voi il nuovo CD dei Jumpin'up.

"Buonasera Signorina" è il titolo del Cd, e vuole fare onore a tutti i compositori italiani degli anni '40 e '50 che traevano la loro ispirazione dalla musica americana e diedero le basi allo swing italiano. La playlist è fatta da classici americani ed italiani.


“KUSIWAN” nuovo cd del chitarrista argentino Gabriel Delta e i fidi Hurricanes, insieme a suo fratello di sangue e musica il batterista Fernando “Conejo” Trombetta ed al bassista Andrea Garavelli. Registrato interamente a Vercelli presso lo studio “KMP” di Paolo Baltaro il qualle ha contribuito con le sue tastiere alle registrazioni. Il mastering del disco è stato fatto presso lo studio Andres Mayo MASTERING&DVD, a cura di Fabian Prado e Andres Mayo in Buenos Aires-Argentina.

Roberto Testini, per il suo progetto musicale Caffé Espresso - blues latino made in Italy, si aggiudica l’OSCAR DEL MEDITERRANEO 2007
Gran Premio Internazionale al Merito delle Attività Artistiche, Musicali e Culturali, ”premio attribuito a insigni personalità del mondo artistico e culturale che, con la loro opera, hanno contribuito allo sviluppo economico e sociale del nostro Paese e all’accrescimento della cultura artistica italiana all’estero”.
Il cd Caffè Espresso è stato trasmesso da oltre 100 emittenti radiofoniche americane, oltre che in Australia, Francia, Germania, Danimarca e Italia. Un altro premio per questo cd che si aggiunge al PREMIO SIAE 2004 come miglior progetto musicale dell’anno “per la ricercatezza e le energiche sonorità che fanno del progetto Caffé Espresso un prodotto dalle ottime qualità espressive”.

bennici_1Gai Bennici è un chitarrista agrigentino sulla scena musicale dalla fine degli anni '80: sicuramente una delle carriere più longeve nell'ambito del rock-blues siciliano. Assestatosi sulla formula del trio (i suoi accompagnatori sono Alberto Parla al basso e Angelo Spataro alla batteria), Bennici propone un rock con salde radici nel blues, collocandosi chiaramente nel solco della tradizione che da Jimi Hendrix porta a SRV ma mostrando un tocco e un approccio alla materia decisamente personale.

Abbiamo gia' parlato di Angelo Rossi e del suo blues . Conferma di quanto avevamo dedotto dai due precedenti lavori e dalle recensioni sulle riviste specializzate l'abbiamo avuta lo scorso luglio al Festival di Capo d'Orlando, dove abbiamo potuto rilevare come lo sguardo di Angelo Rossi sia attualmente rivolto verso le North Mississippi Hills, a meta' strada tra il country shack di Fred McDowell e quello di R.L. Burnside. Adesso Angelo viene fuori finalmente con un disco di brani originali (piu' una cover), dimostrando di avere davvero trovato la sua via personale al blues. Talmente personale che, ascoltando le undici tracce, non vengono facilmente in mente riferimenti precisi ad altri musicisti per descrivere la sua musica. L'unico riferimento certo e' il Mississippi, le sue pianure polverose, il suo caldo, i quartieri periferici desolati delle sue citta'. Ma che si tratti di BLUES (anche in assenza, spesso, delle classiche dodici battute) non c'e' alcun dubbio.

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