Mercoledì, Settembre 08, 2010
   
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Baia Domizia Blues '09

Due weekend con le grandi stelle del blues per la quarta edizione del festival. Si svolgerà dal 24 al 26 luglio e dal 31 al 2 agosto la quarta edizione del Baia Domizia Blues Festival, rassegna internazionale di musica blues promossa della Provincia di Caserta con la direzione artistica di Domenico Spena.

La manifestazione, entrata quest’anno nel circuito “Grandi Eventi Regione Campania” presenta un cartellone raddoppiato nelle attività e nei concerti (tutti ad ingresso gratuito), ricco di appuntamenti di altissimo livello qualitativo, con la partecipazione di vere e proprie icone della musica blues internazionale.

Il programma di quest’anno consolida l’impegno e la volontà di proporre un evento che sappia catalizzare l’attenzione di appassionati e addetti ai lavori, ma anche potenziare l’attrattiva e l’offerta turistica del litorale domizio. Non solo blues quindi. In cartellone, infatti, anche il festival internazionale di sculture di sabbia, spettacoli itineranti, mostre fotografiche, laboratori, stage,momenti di incontro e di libera espressione artistica.

Si parte venerdì 24 luglio con l’esibizione del trio No More Blue che aprirà il concerto del primo grande ospite della kermesse, la cantante californiana Tia Carroll.

Sabato 25 sarà la volta dei La Grange accompagnati da Claus “Dixi”Dierck . La band campana aprirà l’esibizione di Diunna Green Leaf, leader della Blue Mercy Band, strepitosa cantante nativa di Houston Texas che ha nel suo background musicale delle forte radici nella gospel music. Innumerevoli i riconoscimenti e i premi ricevuti, tra questi la vittoria del 2008 ai Blues Music Award come "Best New Artist Debut" . Diunna Greenleaf si esibirà a Baia Domizia accompagnata dal grande Bob Margolin, per oltre dieci anni chitarrista del leggendario Muddy Waters. Dopo la mezzanotte Piazza del Centro si trasformerà in una discoteca a cielo aperto con la Notte Bianca del Blues.

Musica fin dal mattino domenica 26 luglio con l’esibizione itinerante dei P-Funking. In serata invece l’attesissimo concerto della migliore blueswoman bianca, la belgradese Ana Popovic che da anni vive e produce in Olanda. Grazia, bellezza e groove fanno della Popovic una stella del blues contemporaneo. Chitarrista di talento e cantante di notevole espressività, si esibisce puntualmente nei blues club americani più titolati, dà vita a session con artisti di primissimo piano quali Taj Mahal e Solomon Burke, partecipa alla prestigiosa “Blues cruise del 2006”, con alcuni dei più noti interpreti blues.

Il festival riprende dopo la pausa venerdì 31 con il concerto di Mario Insenga con i suoi storici Blue Stuff. A seguire un’altra grande stella di questa edizione, Thornetta Davis. Per oltre quindici anni questa formidabile blues singer di Detroit ha calcato e dominato tutta la scena musicale dello stato del Michigan. Si esibisce per più di duecento show all’anno con grazia ed incredibile energia. La sua voce è allo stesso tempo forte, decisa, melodica e soffice ed in ogni suo brano racconta le proprie storie con così grande coinvolgimento e credibilità che ogni concerto si conclude in una magica atmosfera.

Il clou di questa 4° edizione del BdBlues si avrà sabato 1 agosto. La serata si aprirà con il concerto di Olga Mundig, folk singer americana che rappresenta l’avanguardia di una nuova generazione di artisti che combinano innovazione con un profondo rispetto e conoscenza delle radici. A seguire il momento più atteso di questa edizione. A salire sul palco sarà il grande Chris Cain, considerato uno dei migliori chitarristi al mondo, vera e propria icona e meteora del blues moderno; incalcolabili i suoi estimatori in tutti i continenti e numerosi i fansclub a lui dedicati. Il suo stile chitarristico infuocato con sfumature jazz ed intense sonorità blues tradizionali, una profonda voce dai toni caldi, la sua grandissima espressività sul palco, fanno di Mr Chris Cain uno dei migliori bluesman attualmente in circolazione. Dopo la mezzanotte, a conclusione dei concerti Blues Party Night: la notte bianca del blues.
Ultima serata domenica 2 agosto.

A chiudere la rassegna sarà Wince Gnesutta, storico bluesman campano che con la sua formazione aprirà il concerto di Andy J. Forest. Poliedrico artista, armonicista, cantante, chitarrista, ma anche attore, testimonial pubblicitario, songwriter, scrittore e anche pittore, inizia la sua carriera professionale negli anni 70, a New Orleans dimostrando un stile unico fin dagli inizi. Le sue esibizioni dal vivo, molte delle quali in importanti festival, gli hanno dato l’opportunità di aprire i concerti per B.B. King (7 volte), Albert King, Albert Collins, Canned Heat, Magic Slim, Robert Cray, Stevie Ray Vaughan, Buddy Guy & Jr. Wells. Non è solo un virtuoso dell’armonica ma anche un fertile scrittore e un bluesman autentico. Ha disseminato nell’arco di venticinque anni una discografia copiosa, testimonianza della crescita di questo musicista che alla formidabile tecnica strumentale unisce grandi capacità espressive, ironia, forza comunicativa e un carattere esplosivo: doti che sul palco rendono ogni suo concerto un evento da ricordare.

Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito. Durante il periodo della manifestazione sarà possibile visitare L’Arena d’Arte, Festival internazionale delle Sculture di Sabbia, che si terrà a Baia Domizia dal 22 luglio al 30 agosto.

Info: www.bluesandsandfestival.it – www.baiadomiziablues.it – 339.7398095

 

Collaborazione di lusso che risale al 2002 tra il chitarrista/vocalist Tommy McCoy e il mago dell’Hammond B3 Lucky Peterson in questo disco davvero intenso che portava il blues verso altri orizzonti. Nei 15 brani inclusi in “Lay My Demons Down” i due catturarono su disco tutta la padronanza virtuosistica degli strumenti e la straordinaria vitalità ed eccitazione delle loro performances tenute in ogni parte del globo. Registrato nei leggendari Kingsnake Studios e prodotto da Rock Bottom, fu un grandissimo successo, adesso ristampato su Blues Boulevard.

Robi Zonca non è uno di primo pelo. Ha suonato la chitarra come sideman in tanti dischi di svariati artisti italiani, e per una decina d’anni è stato nella band di un bluesman americano che in Italia è di casa, ovvero Andy J. Forest. Nel 2003 si è finalmente deciso a fare la svolta solista e ha prodotto il suo primo cd, Do you know?, seguito nel 2005 da You already know e nel 2006 da Magic box. Nel 2007 Robi dà alle stampe questo ultimo sforzo dal titolo Rebel!

Bob Cillo da Bari e Marco Del Noce da Roma hanno dato vita al progetto Dirty Trainload, un duo nu-blues (?) influenzato dalle produzioni Fat Possum, dal Delta e North Mississippi Hills blues, ma anche da un manipolo di trasgressori del rock come Suicide (prima generazione di new wave sperimentale newyorkese), Gun Club e Stooges. Bob suona la chitarra e armeggia con loop e drum machine, mentre Marco canta e suona l’armonica. I due infilano qua e là percussioni e rumori vari. Rising Rust è il loro primo disco.

Michele Lotta è noto ai blues fans italiani per essere l’armonicista e cantante dei King Biscuit Time, band messinese sulle scene dal 1993 con due ottimi album all’attivo.
Garden State è il frutto dell’amicizia e collaborazione tra Michele e il musicista americano Joe Coco, realizzato tra il New Jersey e l’Italia con la partecipazione di musicisti americani e siciliani. E si tratta del sedicesimo (!) disco insieme in meno di dieci anni: una partnership più che rodata dunque!

Ho conosciuto il chitarrista J. Sintoni verso il 2002 quando aveva formato un eclettico duo acustico, Beer Soaked Gittars ed inciso in compagnia di un altro chitarrista, Mr.Banana il cd omonimo che ebbi modo di recensire in modo positivo tra l’altro anche per il sito Blues and Blues.
Ora lo ritrovo in tutt’altra veste, titolare di un trio elettrico e di un cd, The Red Suit, uscito nell’aprile 2007, autoprodotto e forte di dodici brani originali.
J.Sintoni è un musicista di Cesena trapiantato in Toscana dove si è fatto subito conoscere nella scena blues anche grazie a due partecipazioni al Festival Blues di Pistoia; ma anche a livello internazionale le sue doti di chitarrista creativo e sfaccettato sono note.

jumpin'up - buonasera signorinaPer tutti gli appassionati del Jumpin' Jive ecco a voi il nuovo CD dei Jumpin'up.

"Buonasera Signorina" è il titolo del Cd, e vuole fare onore a tutti i compositori italiani degli anni '40 e '50 che traevano la loro ispirazione dalla musica americana e diedero le basi allo swing italiano. La playlist è fatta da classici americani ed italiani.


“KUSIWAN” nuovo cd del chitarrista argentino Gabriel Delta e i fidi Hurricanes, insieme a suo fratello di sangue e musica il batterista Fernando “Conejo” Trombetta ed al bassista Andrea Garavelli. Registrato interamente a Vercelli presso lo studio “KMP” di Paolo Baltaro il qualle ha contribuito con le sue tastiere alle registrazioni. Il mastering del disco è stato fatto presso lo studio Andres Mayo MASTERING&DVD, a cura di Fabian Prado e Andres Mayo in Buenos Aires-Argentina.

Roberto Testini, per il suo progetto musicale Caffé Espresso - blues latino made in Italy, si aggiudica l’OSCAR DEL MEDITERRANEO 2007
Gran Premio Internazionale al Merito delle Attività Artistiche, Musicali e Culturali, ”premio attribuito a insigni personalità del mondo artistico e culturale che, con la loro opera, hanno contribuito allo sviluppo economico e sociale del nostro Paese e all’accrescimento della cultura artistica italiana all’estero”.
Il cd Caffè Espresso è stato trasmesso da oltre 100 emittenti radiofoniche americane, oltre che in Australia, Francia, Germania, Danimarca e Italia. Un altro premio per questo cd che si aggiunge al PREMIO SIAE 2004 come miglior progetto musicale dell’anno “per la ricercatezza e le energiche sonorità che fanno del progetto Caffé Espresso un prodotto dalle ottime qualità espressive”.

bennici_1Gai Bennici è un chitarrista agrigentino sulla scena musicale dalla fine degli anni '80: sicuramente una delle carriere più longeve nell'ambito del rock-blues siciliano. Assestatosi sulla formula del trio (i suoi accompagnatori sono Alberto Parla al basso e Angelo Spataro alla batteria), Bennici propone un rock con salde radici nel blues, collocandosi chiaramente nel solco della tradizione che da Jimi Hendrix porta a SRV ma mostrando un tocco e un approccio alla materia decisamente personale.

Abbiamo gia' parlato di Angelo Rossi e del suo blues . Conferma di quanto avevamo dedotto dai due precedenti lavori e dalle recensioni sulle riviste specializzate l'abbiamo avuta lo scorso luglio al Festival di Capo d'Orlando, dove abbiamo potuto rilevare come lo sguardo di Angelo Rossi sia attualmente rivolto verso le North Mississippi Hills, a meta' strada tra il country shack di Fred McDowell e quello di R.L. Burnside. Adesso Angelo viene fuori finalmente con un disco di brani originali (piu' una cover), dimostrando di avere davvero trovato la sua via personale al blues. Talmente personale che, ascoltando le undici tracce, non vengono facilmente in mente riferimenti precisi ad altri musicisti per descrivere la sua musica. L'unico riferimento certo e' il Mississippi, le sue pianure polverose, il suo caldo, i quartieri periferici desolati delle sue citta'. Ma che si tratti di BLUES (anche in assenza, spesso, delle classiche dodici battute) non c'e' alcun dubbio.

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