Scritto da slidincharlie
Ho comprato una Epiphone Riviera qualche anno fa. Vintage cherry sunburst con humbuckers normali (non mini). Nonostante il giudizio positivo che ho avuto per lei sin dall'inizio, devo dire che in me ha prevalso la smania della personalizzazione, e così ho apportato nel tempo diverse modifiche (alcune sostanziali, altre meno) che adesso vado a descrivere.
MECCANICHE: subito dopo l'acquisto ho sostituito le simil-Kluson originali con le Grover Rotomatic: grande differenza! E stato però necessario allargare i fori sulla paletta.
PICKUP: quelli originali non è che facessero schifo, ma nemmeno brillavano per chiarezza e potenza (soprattutto quello al ponte: sottile e inconsistente). Considerato che alcuni dei miei bluesmen preferiti negli anni '40 e '50 suonavano chitarre Gibson con i P-90, ho provato ad avvicinarmi a quel suono (ampli a parte...) installando i P-94 (ovvero la versione attuale di quei famosi single-coil, però con forma e dimensione di humbucker).
Ho avuto la fortuna di trovarli d'occasione ad un prezzo molto interessante. Le istruzioni incluse nella confezione hanno reso il cablaggio molto semplice.
Anche se la Gibson dichiara che i P-94 hanno lo stesso suono dei P-90, io li ho trovati alquanto diversi (confrontando la mia Epi con una Gibson ES 330 metà anni '60): i miei mi sono sembrati più potenti ed aggressivi, meno rotondi (vedi anche articolo sulla rivista Axe del marzo 2000). Comunque tenendo a freno gli acuti sull'ampli il suono si avvicina abbastanza a quello originale.
Anche se si tratta di single-coil, non pensate che abbiano una qualche parentela con i pickup Fender: suono completamente diverso, più grosso e forte (insomma, quasi il suono di un humbucker).
POTENZIOMETRI: sono passato a quelli Gibson (sebbene gli originali Epi funzionassero bene), scegliendoli però da 500k per i volumi e da 300k per i toni (attenzione: modelli AT510 e AT310 ad alberino corto (short shaft) per chitarre stile-335!). I condensatori dei toni (dei grossi Orange Drop) li ho montati da 0.02 μF e in più ne ho installati due da 0.001 μF sui volumi con funzione di treble bleeder. La regolazione del tono con questa configurazione è risultata graduale e dolcemente progressiva. Invece abbassando il volume, se da un lato non perdo gli acuti, dall'altro ho la sensazione di perdere i bassi e il suono si assottiglia. Credo che dovrò provare condensatori sui volumi di valore inferiore, oppure provare la combinazione condensatore + resistenza, o addirittura la sola resistenza.
SWITCH & JACK: ho sostituito queste parti rispettivamente con lo switch Gibson e con una presa jack "seria" (entrambi marcati Switchcraft): adesso ho la sensazione di avere qualcosa di robusto sotto le dita!
MANOPOLE: ho montato le Top Hat Gibson ambrate, molto belle e secondo me molto adatte al vintage cherry sunburst della mia chitarra.
Insomma, la mia Riviera è cambiata decisamente sia nel suono che nell'estetica, e credo che anche il mio blues ne abbia tratto giovamento!
N.B.: non crediate di poter usare impunemente ricambi Gibson su una Epiphone (nonostante le parentela tra i due marchi)!
(a) le manopole Gibson non calzano sui potenziometri Epi;
(b) le viti di fissaggio dei pickup Gibson sono più lunghe, perciò o usate quelle dei pickup tolti oppure dovrete scavare un pò nel legno del blocco centrale per il pickup al manico;
(c) i fori sulla cassa vanno allargati per alloggiare i potenziometri Gibson;
(d) se il top e' piuttosto spesso (come nella mia Riviera) accertatevi di acquistare switch e presa jack con la filettatura sufficientemente lunga, o avrete seri problemi!
Carlo "slidincharlie" Pipitone
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- Tommy McCoy & Lucky Peterson
- ROBI ZONCA AND HIS BAND - Rebel!
- DIRTY TRAINLOAD - Rising Rust
- Joe Coco & Michele Lotta - GARDEN STATE
- J. Sintoni: The Red Suit
- Jumpinup - Buonasera Signorina
- GABRIEL DELTA - Sangre Latina, Alma Blues
- Roberto Testini si aggiudica lOscar del Mediterraneo 2007
- GAI BENNICI - Live cd + dvd
- ANGELO LEADBELLY ROSSI - I dont want to take nothing with me when Im gone
Collaborazione di lusso che risale al 2002 tra il chitarrista/vocalist Tommy McCoy e il mago dellHammond B3 Lucky Peterson in questo disco davvero intenso che portava il blues verso altri orizzonti. Nei 15 brani inclusi in Lay My Demons Down i due catturarono su disco tutta la padronanza virtuosistica degli strumenti e la straordinaria vitalità ed eccitazione delle loro performances tenute in ogni parte del globo. Registrato nei leggendari Kingsnake Studios e prodotto da Rock Bottom, fu un grandissimo successo, adesso ristampato su Blues Boulevard.
Robi Zonca non è uno di primo pelo. Ha suonato la chitarra come sideman in tanti dischi di svariati artisti italiani, e per una decina danni è stato nella band di un bluesman americano che in Italia è di casa, ovvero Andy J. Forest. Nel 2003 si è finalmente deciso a fare la svolta solista e ha prodotto il suo primo cd, Do you know?, seguito nel 2005 da You already know e nel 2006 da Magic box. Nel 2007 Robi dà alle stampe questo ultimo sforzo dal titolo Rebel!
Bob Cillo da Bari e Marco Del Noce da Roma hanno dato vita al progetto Dirty Trainload, un duo nu-blues (?) influenzato dalle produzioni Fat Possum, dal Delta e North Mississippi Hills blues, ma anche da un manipolo di trasgressori del rock come Suicide (prima generazione di new wave sperimentale newyorkese), Gun Club e Stooges. Bob suona la chitarra e armeggia con loop e drum machine, mentre Marco canta e suona larmonica. I due infilano qua e là percussioni e rumori vari. Rising Rust è il loro primo disco.
Michele Lotta è noto ai blues fans italiani per essere larmonicista e cantante dei King Biscuit Time, band messinese sulle scene dal 1993 con due ottimi album allattivo.
Garden State è il frutto dellamicizia e collaborazione tra Michele e il musicista americano Joe Coco, realizzato tra il New Jersey e lItalia con la partecipazione di musicisti americani e siciliani. E si tratta del sedicesimo (!) disco insieme in meno di dieci anni: una partnership più che rodata dunque!
Ho conosciuto il chitarrista J. Sintoni verso il 2002 quando aveva formato un eclettico duo acustico, Beer Soaked Gittars ed inciso in compagnia di un altro chitarrista, Mr.Banana il cd omonimo che ebbi modo di recensire in modo positivo tra laltro anche per il sito Blues and Blues.
Ora lo ritrovo in tuttaltra veste, titolare di un trio elettrico e di un cd, The Red Suit, uscito nellaprile 2007, autoprodotto e forte di dodici brani originali.
J.Sintoni è un musicista di Cesena trapiantato in Toscana dove si è fatto subito conoscere nella scena blues anche grazie a due partecipazioni al Festival Blues di Pistoia; ma anche a livello internazionale le sue doti di chitarrista creativo e sfaccettato sono note.
Per tutti gli appassionati del Jumpin' Jive ecco a voi il nuovo CD dei Jumpin'up.
"Buonasera Signorina" è il titolo del Cd, e vuole fare onore a tutti i compositori italiani degli anni '40 e '50 che traevano la loro ispirazione dalla musica americana e diedero le basi allo swing italiano. La playlist è fatta da classici americani ed italiani.
KUSIWAN nuovo cd del chitarrista argentino Gabriel Delta e i fidi Hurricanes, insieme a suo fratello di sangue e musica il batterista Fernando Conejo Trombetta ed al bassista Andrea Garavelli. Registrato interamente a Vercelli presso lo studio KMP di Paolo Baltaro il qualle ha contribuito con le sue tastiere alle registrazioni. Il mastering del disco è stato fatto presso lo studio Andres Mayo MASTERING&DVD, a cura di Fabian Prado e Andres Mayo in Buenos Aires-Argentina.
Roberto Testini, per il suo progetto musicale Caffé Espresso - blues latino made in Italy, si aggiudica lOSCAR DEL MEDITERRANEO 2007
Gran Premio Internazionale al Merito delle Attività Artistiche, Musicali e Culturali, premio attribuito a insigni personalità del mondo artistico e culturale che, con la loro opera, hanno contribuito allo sviluppo economico e sociale del nostro Paese e allaccrescimento della cultura artistica italiana allestero.
Il cd Caffè Espresso è stato trasmesso da oltre 100 emittenti radiofoniche americane, oltre che in Australia, Francia, Germania, Danimarca e Italia. Un altro premio per questo cd che si aggiunge al PREMIO SIAE 2004 come miglior progetto musicale dellanno per la ricercatezza e le energiche sonorità che fanno del progetto Caffé Espresso un prodotto dalle ottime qualità espressive.
Gai Bennici è un chitarrista agrigentino sulla scena musicale dalla fine degli anni '80: sicuramente una delle carriere più longeve nell'ambito del rock-blues siciliano. Assestatosi sulla formula del trio (i suoi accompagnatori sono Alberto Parla al basso e Angelo Spataro alla batteria), Bennici propone un rock con salde radici nel blues, collocandosi chiaramente nel solco della tradizione che da Jimi Hendrix porta a SRV ma mostrando un tocco e un approccio alla materia decisamente personale.
Abbiamo gia' parlato di Angelo Rossi e del suo blues . Conferma di quanto avevamo dedotto dai due precedenti lavori e dalle recensioni sulle riviste specializzate l'abbiamo avuta lo scorso luglio al Festival di Capo d'Orlando, dove abbiamo potuto rilevare come lo sguardo di Angelo Rossi sia attualmente rivolto verso le North Mississippi Hills, a meta' strada tra il country shack di Fred McDowell e quello di R.L. Burnside. Adesso Angelo viene fuori finalmente con un disco di brani originali (piu' una cover), dimostrando di avere davvero trovato la sua via personale al blues. Talmente personale che, ascoltando le undici tracce, non vengono facilmente in mente riferimenti precisi ad altri musicisti per descrivere la sua musica. L'unico riferimento certo e' il Mississippi, le sue pianure polverose, il suo caldo, i quartieri periferici desolati delle sue citta'. Ma che si tratti di BLUES (anche in assenza, spesso, delle classiche dodici battute) non c'e' alcun dubbio. 


