Mark Slim, padovano, classe 1982, si è rivelato uno dei musicisti blues italiani più prolifici sia per produzione discografica che per scrittura di brani originali. Nel 2008 ha prodotto “North-East Blues” insieme all’armonicista Fabrizio Soldà, di cui abbiamo già parlato http://www.bluesguitar.it/index.php?option=com_content&view=article&id=278:mark-slim-e-fabrizio-solda-north-east-blues&catid=12:dischi&Itemid=11.
Nel 2010 esce “Katrina”, dedicato alla gente di New Orleans che ha perso tutto in seguito al passaggio del tristemente famoso uragano. Stavolta si tratta di un disco elettrico in cui Mark è accompagnato da Martino Repetto alla chitarra, Luca dell’Aquila al basso e Marco Manassero alla batteria. Il disco è dichiaratamente un tributo al Texas blues e in particolare ai suoi rappresentanti che, negli anni ’50, lo hanno esportato in California dando un deciso contributo alla nascita del West Coast Blues: T-Bone Walker e PeeWee Crayton. Ben otto brani su quattordici sono originali, e uno di questi (North-East Blues) era già presente in versione acustica nel precedente cd.
The devil’s music: a history of the blues di Giles Oakley fu pubblicato per la prima volta in inglese nel 1976, come compendio finale di una serie televisiva dedicata al blues dalla BBC e prodotta dalla stesso Oakley. In Italia il libro comparve con il titolo La musica del diavolo: storia del blues nel 1978 per i tipi di Mazzotta. Nel 2009 è stato ristampato da ShaKe Edizioni in formato paperback e nuova veste grafica.
Il volume rappresenta un ottimo compendio storico delle origini e della evoluzione del blues dai tempi della schiavitù agli anni ’60, e bada molto ai collegamenti fra il blues e il contesto sociale in cui questa musica si è sviluppata. La struttura quindi è caratterizzata da capitoli di inquadramento storico-musicale e capitoli dedicati ai singoli artisti ritenuti più rappresentativi dei vari periodi e stili, inframmezzati dai testi in inglese di parecchi brani e da numerose fotografie che ritraggono sia i musicisti, sia scene di vita del periodo.
Come diceva quello slogan... “tre giorni di pace, amore e musica”... eh eh, altri tempi, altre storie... Ma sono stati esattamente cosi’ i tre giorni che ho passato a Capo d’Orlando e dintorni in occasione del XVII blues festival organizzato dal Crossroad Club.
Pace: una spiaggia a pochi km dal paese poco frequentata persino a fine luglio, i boschi e i paesini dei Nebrodi...
Amore: due famiglie a rilassarsi (nonostante un bimbo di quattro mesi...) e a chiacchierare...
Musica... grandissimo blues (con pochissime divagazioni off-topic), due-tre concerti a sera uno meglio dell’altro, e l’occasione di rivedere qualche amico e di conoscerne di nuovi.
Leggi tutto: Cronache da un festival: Capo d’Orlando In Blues 2010
Lo abbiamo visto condividere il palco con Lyle Lovett in un concerto acustico nel Febbraio scorso ed ora il grande JOHN HIATT ritona a Milano accompagnato dalla sua band per uno show decisamente più energico ed infuocato. Il chitarrista che con le sue gemme ha incantato illustri colleghi quali Bob Dylan, Willy DeVille ed Eric Clapton (per citarne solo alcuni) si esibirà nella meravigliosa cornice dell'Auditorium di Milano - www.auditoriumdimilano.org - dove ripercorrerà la sua carriera attraverso i grandi classici che l'hanno reso noto ed alcuni estratti dal nuovo lavoro in studio intitolato 'The Open Road'.
25-10-2010 Milano, auditorium di Milano (Corso San Gottardo, 35 - 20136)
Presentata la quarta edizione del Rock, Wine & Blues quest’anno patrocinato dal Ministero della Gioventù. Tante le stelle che saliranno sul palco, immersi nell’incantevole borgo di Silvi Paese e gustando i migliori vini del territorio.
SILVI - Abbracciati dall’incantevole borgo di Silvi Paese, gustando eccellenti vini bianchi e rossi abruzzesi, contornati dalle note dei migliori musicisti blues del mondo: ecco Rock, Wine & Blues - Festival Internazionale del Blues, organizzato dall’Associazione Culturale “Silvi e l’Europa” e giunto alla sua quarta edizione.
Dal 17 al 19 luglio 2010 il comune di Mascalucia (CT) ospiterà l’Etna In Blues presso l’Anfiteatro del Parco Trinità Manenti.
Dal 22 al 25 luglio 2010 il palco della XI edizione del Bari Jazz Festival vedrà alternarsi alcuni dei più bei nomi del blues al di fuori del mainstream. Sonorità dure e acide si alterneranno e si mescoleranno agli umori del Delta blues più verace e viscerale. Non per niente la rassegna si intitola “Alla ricerca di una nuova definizione del blues”. E per gli appassionati di chitarre vintage e “non-standard” sarà un tripudio di Harmony, Kay, Kalamazoo, National, lap steels, cigar boxes, ecc. ecc. Se io fossi da quelle parti non me lo perderei per nulla al mondo... Be advised!
La direzione artistica è di Paolo Lepore, il coordinamento di Bob Cillo.
Un assaggio qui: http://www.youtube.com/watch?v=DyYDcPNtW-M
Leggi tutto: 11° Bari Jazz Festival - Tra Blues e Avant-Garde
L’associazione Sicilia Blues ha il grande piacere di annunciare il concerto catanese del grande chitarrista texano Buddy Whittington.
Bob Brozman è un personaggio speciale. Suonatore di chitarre varie, ukulele ed altri strumenti a corda, grande esperto e collezionista di strumenti resofonici National vintage, è anche un virtuoso della tecnica slide, che riesce ad applicare non solo al blues (da cui ha iniziato), ma anche ad altri generi di musica tradizionale provenienti da svariate aree geografiche. Le sue performance - come pure i suoi workshop, ad uno dei quali ho avuto il piacere di assistere - sono caratterizzati da una forte carica ironica che il Maestro distribuisce saggiamente fra i brani. Il tutto evidenziato dall’uso più o meno “maccheronico” della lingua del paese che lo ospita, italiano compreso.
Dal 29 al 31 luglio 2010 si svolgerà a Capo d’Orlando (ME) la diciassettesima edizione del Crossroad Blues Festival.Si tratta di una delle più longeve manifestazioni blues siciliane, e l’interesse dell’evento musicale in sé diventa ancora maggiore se pensiamo che si svolge ai piedi dei Nebrodi, un territorio di grande bellezza naturalistica e con grandi attrattive gastronomiche.
Leggi tutto: XVII Crossroad Blues Festival - Capo d’Orlando 2010
Festival Internazionale della Musica Nordamericana 2010
Dedicated to "MISSISSIPPI" FRED MC DOWELL, R.L. BURNSIDE AND DAVID "JUNIOR" KIMBROUGH: THE BEGINNING AND END OF ALL MUSIC
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- Tommy McCoy & Lucky Peterson
- ROBI ZONCA AND HIS BAND - Rebel!
- DIRTY TRAINLOAD - Rising Rust
- Joe Coco & Michele Lotta - GARDEN STATE
- J. Sintoni: The Red Suit
- Jumpinup - Buonasera Signorina
- GABRIEL DELTA - Sangre Latina, Alma Blues
- Roberto Testini si aggiudica lOscar del Mediterraneo 2007
- GAI BENNICI - Live cd + dvd
- ANGELO LEADBELLY ROSSI - I dont want to take nothing with me when Im gone
Collaborazione di lusso che risale al 2002 tra il chitarrista/vocalist Tommy McCoy e il mago dellHammond B3 Lucky Peterson in questo disco davvero intenso che portava il blues verso altri orizzonti. Nei 15 brani inclusi in Lay My Demons Down i due catturarono su disco tutta la padronanza virtuosistica degli strumenti e la straordinaria vitalità ed eccitazione delle loro performances tenute in ogni parte del globo. Registrato nei leggendari Kingsnake Studios e prodotto da Rock Bottom, fu un grandissimo successo, adesso ristampato su Blues Boulevard.
Robi Zonca non è uno di primo pelo. Ha suonato la chitarra come sideman in tanti dischi di svariati artisti italiani, e per una decina danni è stato nella band di un bluesman americano che in Italia è di casa, ovvero Andy J. Forest. Nel 2003 si è finalmente deciso a fare la svolta solista e ha prodotto il suo primo cd, Do you know?, seguito nel 2005 da You already know e nel 2006 da Magic box. Nel 2007 Robi dà alle stampe questo ultimo sforzo dal titolo Rebel!
Bob Cillo da Bari e Marco Del Noce da Roma hanno dato vita al progetto Dirty Trainload, un duo nu-blues (?) influenzato dalle produzioni Fat Possum, dal Delta e North Mississippi Hills blues, ma anche da un manipolo di trasgressori del rock come Suicide (prima generazione di new wave sperimentale newyorkese), Gun Club e Stooges. Bob suona la chitarra e armeggia con loop e drum machine, mentre Marco canta e suona larmonica. I due infilano qua e là percussioni e rumori vari. Rising Rust è il loro primo disco.
Michele Lotta è noto ai blues fans italiani per essere larmonicista e cantante dei King Biscuit Time, band messinese sulle scene dal 1993 con due ottimi album allattivo.
Garden State è il frutto dellamicizia e collaborazione tra Michele e il musicista americano Joe Coco, realizzato tra il New Jersey e lItalia con la partecipazione di musicisti americani e siciliani. E si tratta del sedicesimo (!) disco insieme in meno di dieci anni: una partnership più che rodata dunque!
Ho conosciuto il chitarrista J. Sintoni verso il 2002 quando aveva formato un eclettico duo acustico, Beer Soaked Gittars ed inciso in compagnia di un altro chitarrista, Mr.Banana il cd omonimo che ebbi modo di recensire in modo positivo tra laltro anche per il sito Blues and Blues.
Ora lo ritrovo in tuttaltra veste, titolare di un trio elettrico e di un cd, The Red Suit, uscito nellaprile 2007, autoprodotto e forte di dodici brani originali.
J.Sintoni è un musicista di Cesena trapiantato in Toscana dove si è fatto subito conoscere nella scena blues anche grazie a due partecipazioni al Festival Blues di Pistoia; ma anche a livello internazionale le sue doti di chitarrista creativo e sfaccettato sono note.
Per tutti gli appassionati del Jumpin' Jive ecco a voi il nuovo CD dei Jumpin'up.
"Buonasera Signorina" è il titolo del Cd, e vuole fare onore a tutti i compositori italiani degli anni '40 e '50 che traevano la loro ispirazione dalla musica americana e diedero le basi allo swing italiano. La playlist è fatta da classici americani ed italiani.
KUSIWAN nuovo cd del chitarrista argentino Gabriel Delta e i fidi Hurricanes, insieme a suo fratello di sangue e musica il batterista Fernando Conejo Trombetta ed al bassista Andrea Garavelli. Registrato interamente a Vercelli presso lo studio KMP di Paolo Baltaro il qualle ha contribuito con le sue tastiere alle registrazioni. Il mastering del disco è stato fatto presso lo studio Andres Mayo MASTERING&DVD, a cura di Fabian Prado e Andres Mayo in Buenos Aires-Argentina.
Roberto Testini, per il suo progetto musicale Caffé Espresso - blues latino made in Italy, si aggiudica lOSCAR DEL MEDITERRANEO 2007
Gran Premio Internazionale al Merito delle Attività Artistiche, Musicali e Culturali, premio attribuito a insigni personalità del mondo artistico e culturale che, con la loro opera, hanno contribuito allo sviluppo economico e sociale del nostro Paese e allaccrescimento della cultura artistica italiana allestero.
Il cd Caffè Espresso è stato trasmesso da oltre 100 emittenti radiofoniche americane, oltre che in Australia, Francia, Germania, Danimarca e Italia. Un altro premio per questo cd che si aggiunge al PREMIO SIAE 2004 come miglior progetto musicale dellanno per la ricercatezza e le energiche sonorità che fanno del progetto Caffé Espresso un prodotto dalle ottime qualità espressive.
Gai Bennici è un chitarrista agrigentino sulla scena musicale dalla fine degli anni '80: sicuramente una delle carriere più longeve nell'ambito del rock-blues siciliano. Assestatosi sulla formula del trio (i suoi accompagnatori sono Alberto Parla al basso e Angelo Spataro alla batteria), Bennici propone un rock con salde radici nel blues, collocandosi chiaramente nel solco della tradizione che da Jimi Hendrix porta a SRV ma mostrando un tocco e un approccio alla materia decisamente personale.
Abbiamo gia' parlato di Angelo Rossi e del suo blues . Conferma di quanto avevamo dedotto dai due precedenti lavori e dalle recensioni sulle riviste specializzate l'abbiamo avuta lo scorso luglio al Festival di Capo d'Orlando, dove abbiamo potuto rilevare come lo sguardo di Angelo Rossi sia attualmente rivolto verso le North Mississippi Hills, a meta' strada tra il country shack di Fred McDowell e quello di R.L. Burnside. Adesso Angelo viene fuori finalmente con un disco di brani originali (piu' una cover), dimostrando di avere davvero trovato la sua via personale al blues. Talmente personale che, ascoltando le undici tracce, non vengono facilmente in mente riferimenti precisi ad altri musicisti per descrivere la sua musica. L'unico riferimento certo e' il Mississippi, le sue pianure polverose, il suo caldo, i quartieri periferici desolati delle sue citta'. Ma che si tratti di BLUES (anche in assenza, spesso, delle classiche dodici battute) non c'e' alcun dubbio. 


